Umberto Agnello e la Olympus Pen

 

Ho provato la nuova Olympus E-P1, più comunemente conosciuta come "Pen".
Premetto che il mio test non ha niente di scientifico, ma è solo una prova sul campo, durante una giornata di lavoro come tante.

L'impatto devo dire che è subito molto buono: quando prendete in mano la nuova Olympus la sensazione è quella di una macchina fotografica "vera" e non di un gadget elettronico.
Il corpo è solido e si impugna molto bene e mi ricorda vagamente la vecchia Contax G2. Il mio esemplare montava lo zoom retrattile 14-42, equivalente a un 28-85, praticamente in grado di coprire tutte le possibili esigenze di un reportage, con il vantaggio di una grande compattezza; la qualità dell'immagine e la possibilità di scattare in Row, non vi fa rimpiangere di non aver portato la reflex con un paio di obiettivi.

Ho utilizzato questo gioiellino per scattare delle foto di architettura. La giornata era abbastanza buona, anche se l'umidità sui campi lunghi provocava una leggera foschia.
La possibilità di visualizzare un asse cartesiano centrale sul monitor mi aiuta a trovare l'inquadratura corretta sulle perpendicolari, che è un aiuto da non sottovalutare per le riprese di architettura.
La messa a fuoco è veloce e precisa e non è tratta in inganno neanche da un leggero controluce.
Anche navigare tra i menù è abbastanza intuitivo e dopo un po' ci si muove velocemente per cambiare la sensibilità, l'apertura del diaframma o la compensazione dell'esposizione.
Un altra cosa che ho trovato molto interessante è possibilità di impostare, oltre ai formati classici, anche il formato 6x6, che per chi come me a volte rimpiange la vecchia Hasselblad, è un vero regalo, soprattutto pensando al ritratto in bn
(a proposito...naturalmente si possono impostare tutti i filtri e scattare direttamente in bianco e nero).
Un apprezzamento particolare va fatto alla qualità delle immagini che questa "compatta" è in grado di produrre: immagini esenti da disturbo anche a sensibilità più elevate e una gamma cromatica naturale.

In conclusione la nuova E-1 Pen è una fotocamera che probabilmente verrà classificata come una "prosumer", e cioè capace di conciliare le esigenze del professionista e quelle del fotoamatore evoluto. Sicuramente rappresenta quello che tanti di noi aspettavano: una compatta con obiettivi intercambiabili e con la qualità di una reflex.

Allego alcuni scatti esemplificativi effettuati volutamente nelle condizioni più critiche (cielo coperto, toni continui del colore), che mettono in luce le potenzialità professionali della Olimpus E-P1.
Le immagini non sono state elaborate ma solo visualizzate al 100%.
Nella prima immagine vediamo una comparazione della stessa foto a 100 e 200 iso: come si vede la differenza è minima.
Poi abbiamo 2 dettagli a 800 iso dove si nota che il disturbo è minimo e all'altezza delle migliori reflex.
Nelle altre abbiamo comparato i due formati più comuni e il 6x6.